Franchising: nuovo modo di fare impresa

Il Franchising è un accordo di collaborazione commerciale tra due imprenditori giuricamente ed economicamente indipendenti. Da una parte il Franchisor (comunemente detto Affiliante o Casa Madre) e dall’ altra il franchisee (detto anche Affiliato ) che attraverso la stipula del contratto di franchising pongono in essere una collaborazione diretta alla commercializzazione di beni e/o servizi con gli stessi elementi distintivi e con le procedure sperimentate dal Franchisor.
Il Franchisor prima di sviluppare il proprio franchising ha sperimentato la propria formula di commercializzazione nel mercato, commettendo errori e raggiungendo successi attraverso il suo punto pilota che in genere è l’ attività “cavia” che andrà a replicare attraverso il sistema del franchising. In questo modo sviluppa una certa esperienza ed un modo di operare detto anche know how ossia un patrimonio di conoscenze che trasferisce al proprio affiliato tramite la formazione ed i Manuali Operativi. Ecco che in questo modo, il potenziale affiliato apre un’ attività con un Azienda che sa come operare per avere successo nel mercato. Infatti, il franchising è soprattutto consigliato a chi non ha mai lavorato in proprio e pertanto non ha nessuna esperienza sia della professione che andrà a svolgere e che dell’ attività come imprenditore.
La standardizzazione del sistema del franchising nasce proprio per questo. La “clonazione” di una unità pilota che ha sperimentato sul mercato determinati prodotti e servizi, con una immagine studiata e ripetuta, con un sistema di vendita sperimentato, ecco che riepetuta in un altro territorio con un bacino di utenza simile, non può che non avere successo.

Franchising di produzione, di distribuzione e di servizi.

Esistono tre tipi di franchising. Il franchising del Produttore, il franchising di distribuzione e il franchising di servizi.
Nel caso di franchising di produzione, l’ affiliante è un impresa di industriale che produce i propri beni e li distribuisce tramite la propria rete di affiliati. Troviamo questo tipo di marchio soprattutto nel settore dell’ abbigliamento (è il classico caso del negozio di marca), delle calzature, accessori, borse , mobili. Ecc. e si caratterizza perché anche il prodotto è marchiato.
Troviamo invece il franchising di distribuzione in quelle catene dove il Franchisor funge da centrale d’ acquisti. Acquista forti stock di prodotto da diversi produttori, acquisendo così un forte margine e potere d’ acquisto e li ridistribuisce agli affiliati. In questo modo il Franchisor seleziona i fornitori e per l’ affiliato si ha un vantaggio rappresentato dal fatto di avere un unico interlocutore che ha selezionato per lui i prodotti: il franchisor. Attualmente il franchising di distribuzione raggruppa il 50-60% dei marchi presenti in Italia. Un caso è rappresentato dall’ Upim, Oviesse, Coin dai negozi che trattano prodotti per la casa ecc.
Molto diffuso è anche il franchising di servizi. In questo caso, non viene distribuito nessuno prodotto ma vengono offerti dei servizi. I servizi possono spaziare nei più differenti campi. Rientra in questo settore il franchising della ristorazione, dei viaggi, della mediazione creditizia, dei servizi internet, ecc.

Il costo per aprire con un marchio in franchising: il Fee d’ Ingresso, la royalties e i contributi di pubblicità.

Quando il potenziale affiliato aderisce ad una catena in Franchising in genere gli viene chiesto dal franchisor un diritto di entrata denominato Fee d’ ingresso.
La fee d’ ingresso è un corrispettivo iniziale che viene dato una tantum in genere in sede di affiliazione. La fee d’ ingresso può essere più o meno alta, e dipende dai servizi offerti, dalla formazione impartita, dall’ assistenza prestata e soprattutto dalla notorietà del marchio. In genere più il marchio è noto più la fee d’ ingresso è alta.
Bisogna comunque tenere presente che comunque aderendo ad una rete in franchising ci sono dei costi che vengono meno, rispetto ad aprire in proprio. Basti pensare al risparmio dato dallo studio del layout del locale, dallo studio della grafica e dell’ immagine coordinata, dalla formazione da acquisire e dal marchio che nel caso di un marchio noto, permette all’ affiliato di aprire una nuova attività immediatamente riconoscibile e nota a tutti.
La royalties è il corrispettivo mensile che versa l’ affiliato alla casa madre. Può essere sotto forma di canone fisso oppure tramite una percentuale sui guadagni, oppure non esserci affatto in quanto già trattenuto dall’ affiliante nei prodotti o servizi distribuiti all’ affiliato.
 
30 settembre 2011
di Alessia Littarru
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