Ancora sui banchi

Con formazione professionale si intende il percorso di formazione che si deve intraprendere per accostarsi a una professione e per essere pronti a entrare (o rientrare) nel mondo del lavoro. Si parla di formazione professionale iniziale se questa è rivolta ai giovani che si accostano per la prima volta al mondo del lavoro. Si parla di formazione professionale continua se è rivolta ad adulti che sono stati esclusi dal mondo del lavoro (disoccupato) e/o che intendono riqualificarsi in vista di un nuovo o di un migliore inserimento. Oggi la formazione professionale si inserisce spesso nello sviluppo del cosiddetto lifelong learning, un termine inglese che si può tradurre con formazione lungo tutto il corso della vita. Nella cosiddetta società della conoscenza l’apprendimento deve ormai svilupparsi come una componente permanente della propria attività di lavoro e del proprio sviluppo personale.
In Italia attuano la formazione professionale iniziale:
i centri di formazione professionale, che prevedono un biennio-triennio di studi con prevalenza di materie pratiche specialistiche del settore e con il raggiungimento di una qualifica professionale;
gli istituti professionali statali, che sono caratterizzati da un percorso più complesso. In particolare gli istituti professionali statali prevedono un piano di studi che può arrivare a 5 anni consecutivi con specializzazioni intermedie. Si inizia con un biennio di base, comune ad altri istituti superiori, seguito da un anno (il terzo) di qualifica professionale in un specifico settore professionale. Scopo del biennio iniziale è quello di orientare e rendere più consapevole l’alunno, nella scelta della specializzazione di indirizzo professionale, prevista nel terzo anno di frequenza. Il ciclo di studi può concludersi alla fine del terzo anno con l’acquisizione di un diploma di qualifica oppure, acquisita la qualifica professionale, esiste la possibilità di accedere a un successivo corso biennale, definito post-qualifica, che si conclude con l’esame di Stato.
Un contributo importante alla formazione professionale viene anche fornito dagli enti di formazione privati che propongono contenuti formativi specialistici su settori specifici dell’apprendimento professionale. Molti corsi proposti da enti privati, purchè accreditati presso le regioni italiane, sono gratuiti in quanto finanziati con le risorse comunitarie del Fondo sociale europeo. L’accreditamento delle sedi formative è stato avviato con il decreto del ministero del Lavoro n. 166 del 26 maggio 2001 (in allegato), recepito dalle regioni che, ai sensi dell’art. 117 della Costituzione, hanno poi applicato in modo autonomo, e spesso molto diverso, i criteri generali lì normati per il riconoscimento delle sedi formative. In alcune regioni si è poi proceduto successivamente anche all’accreditamento del personale impegnato, in ruoli diversi, nella realizzazione di attività formative finanziate con risorse pubbliche. Si è data in tal modo un’importante garanzia in termini di qualità dei corsi erogati.
 
07 ottobre 2011
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