Lo Statuto dei Lavoratori

Una pietra miliare nel campo delle conquiste del diritto del lavoro è il cosiddetto Statuto dei lavoratori (legge 300 del 1970) che ha introdotto importanti e notevoli modifiche sia sul piano delle condizioni di lavoro che su quello dei rapporti fra i datori di lavoro, i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali. 'Padre' giuridico dello Statuto è Gino Giugni (1927-2009). E’ grazie a questa legge che si possono vedere affermati e tutelati i principi della Costituzione a partire dall’articolo 1, 'L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro'.
La legge esordisce con l’articolo sulla libertà di opinione dei lavoratori, prosegue con importanti articoli sul controllo delle norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro; sui permessi per il diritto allo studio; sul diritto di associazione e l'attività sindacale; contro gli atti discriminatori di tipo politico, religioso, razziale, di lingua o di sesso; con l’articolo 18 sulla reintegrazione sul luogo di lavoro per cui il giudice con sentenza annulla il licenziamento intimato senza giusta causa e ordina al datore di lavoro il risarcimento e il reintegro del lavoratore nel posto di lavoro; sulle rappresentanze sindacali; sulla repressione della condotta antisindacale .
 
05 aprile 2011
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