Allegati
Non sono presenti allegati
La manovra Salva Italia
L’emersione degli imponibili evasi e la lotta alle frodi fiscali sono i fattori chiave che consentono di conciliare rigore ed equità. La manovra introduce un ‘regime di trasparenza fiscale’ opzionale e premiale per favorire la trasparenza e l’emersione di basi imponibili con caratteristiche fortemente innovative. L’idea centrale è di abbinare la volontaria accettazione di adempimenti idonei a garantire il costante controllo da parte del fisco (in particolare, l’invio telematico al fisco dei corrispettivi, delle fatture e delle risultanze delle cessioni non soggette a fattura, ovvero l’istituzione di un conto corrente dedicato ai movimenti finanziari relativi all’attività artistica, professionale o d’impresa esercitata) a una serie di vantaggi di tipo premiale, quali la drastica semplificazione degli adempimenti amministrativi, il tutoraggio prestato dall’amministrazione fiscale, una corsia preferenziale per i rimborsi e le compensazioni dei crediti Iva (particolarmente importante per chi esporta).
Il nuovo regime è rivolto a tutti gli imprenditori individuali, lavoratori autonomi esercenti arti e professioni e alle società di persone, indipendentemente dalla dimensione. Con la manovra straordinaria di fine anno resta, dunque, assai alta la guardia sul fronte dell’evasione, senza tuttavia collegare alle misure adottate esclusivamente la funzione di repressione nei confronti di categorie di contribuenti considerate, secondo un luogo comune, più avvezze all’inadempimento dei doveri fiscali.
Vengono messe in campo, dunque, diverse misure volte, da un lato, ad aiutare i contribuenti alle prese con il fisco e, dall'altro, a rendere più difficile la vita agli evasori. Sono prorogati i termini per beneficiare della rateazione dei debiti tributari. Chi decide di pagare le tasse a rate, invece, non avrà più l'obbligo di fideiussione. Viene stabilito anche il posticipo dell'operatività del nuovo sistema di accertamento e riscossione delle entrate dei comuni. Più tempo, inoltre, per riscuotere le somme dovute dal fisco per chi ha aderito ai condoni (il termine viene spostato al 31 dicembre 2013). La soglia di pagamento in contanti scende dagli attuali 2.500 euro a 1.000 euro. Dal prossimo anno gli operatori finanziari dovranno comunicare all'anagrafe tributaria i movimenti dei conti correnti.
30 dicembre 2011
Diventa fan di Tiscali Lavoro su Facebook