Allegati
Non sono presenti allegati

La manovra Salva Italia

La riforma della previdenza è il primo tassello di una riforma più completa che riguarderà anche il mercato del lavoro (che dovrà recuperare efficienza ed efficacia nell’impiego delle risorse) e gli ammortizzatori sociali (oggi praticamente inesistenti per una gran parte di esso). L’insieme dei provvedimenti relativi alle pensioni abbraccia un’ottica di lungo periodo, ma orienta nell’immediato l’applicazione di principi di equità, di trasparenza, di semplificazione e di solidarietà sociale.
I principi su cui poggiano i provvedimenti in parola sono, in sintesi:

• l’affermazione del metodo contributivo come criterio di calcolo delle pensioni, in un’ottica di equità finanziaria, intra-generazionale e inter-generazionale;
• la previsione di un percorso predefinito di convergenza del trattamento previsto per uomini e donne;
• l’abbattimento delle posizioni di privilegio;
• la presenza di clausole derogative soltanto per le fasce più deboli e le categorie dei bisognosi;
• la flessibilità nell’età di pensionamento, che consente al lavoratore maggiori possibilità di scelta nell’anticipare o posticipare il ritiro dal mercato del lavoro, a fronte di una sua valorizzazione da parte datoriale e di una piena tutela del diritto alla scelta;
• la semplificazione e la trasparenza dei meccanismi di funzionamento del sistema, con l’abolizione delle finestre e di altri meccanismi che non rientrino esplicitamente nel modello contributivo.
I pilastri del modello che ne deriva hanno caratteristiche di uniformità e di innovazione:
• si armonizzano età, aliquote e modalità di calcolo delle prestazioni;
• si individuano requisiti minimi per accedere ai trattamenti previdenziali, in linea con la speranza di vita per le diverse fasce di età e in coerenza con gli altri ordinamenti europei;
‘pensione di vecchiaia’ e ‘pensione anticipata’ restano diritti ineludibili dei cittadini, il cui esercizio corrisponde non solo alla sussistenza di un requisito esogeno di ‘anzianità’ o di ‘vecchiaia’, ma anche a scelte flessibili di opportunità personali .
Dal 1° gennaio 2012 viene introdotto, secondo il meccanismo pro rata, il metodo contributivo di calcolo delle pensioni. Con l’obiettivo di aumentare la trasparenza e la comprensibilità del sistema, si aboliscono le finestre di uscita, inglobate nei nuovi requisiti di accesso. Vengono altresì abolite le quote, e, conseguentemente, le pensioni di anzianità quote correlabili ad esse.
L’età di pensionamento delle lavoratrici dipendenti del settore privato viene alzata a 62 anni e a 63 e sei mesi per quelle autonome, dal 1° gennaio 2012. L’equiparazione dell’età delle donne a quella degli uomini (66 anni ) avviene entro il 2018, sempre tenendo conto della variazione della speranza di vita. Nel frattempo, dall’età 62 all’età 70 vige il pensionamento flessibile, con applicazione dei relativi coefficienti di trasformazione calcolati fino a 70 anni. Per gli uomini (e per le dipendenti pubbliche), la fascia di flessibilità è compresa tra 66 (età minima, oggi prevista per il pensionamento di vecchiaia) e 70 anni.
A tutti i requisiti anagrafici si applicano gli aumenti della speranza di vita (già previsti), con decorrenza dal 2013 (3 mesi già stabiliti dalla legge n. 122/2010 nella sua prima attuazione). Permane il requisito minimo dell’anzianità contributiva di 20 anni previsto dal precedente ordinamento per la vecchiaia. L’accesso ‘anticipato’ alla pensione è in ogni modo consentito con un’anzianità di 42 anni e un mese per gli uomini e di 41 anni e un mese per le donne, anch’essa indicizzata alla longevità. Si prevedono penalizzazioni percentuali progressive sulla quota retributiva dell’importo della pensione. In tal modo, la permanenza al lavoro risulta incentivata.
Si prevede l’aumento graduale delle aliquote contributive dei lavoratori autonomi artigiani e commercianti, che sono incrementate fino a raggiungere il 24% (attualmente 20-21%) nel 2018. Si vara la revisione delle aliquote contributive dei lavoratori autonomi agricoli, portandole gradualmente al 24% (sono state eliminate le differenziazioni delle aliquote per età).
Vengono aboliti i privilegi ancora esistenti in ambito previdenziale, attraverso l’introduzione temporanea di un contributo di solidarietà per i pensionati e gli attivi che ancora avvantaggiati da precedenti regole di maggior favore rispetto a quelle vigenti nell’assicurazione generale obbligatoria che non trovino giustificazioni oggettive. Il contributo di solidarietà è proporzionato all’incidenza di tali regole di favore. Il contributo di solidarietà per le pensioni d'oro sale dal 10% (già previsto della manovra dello scorso anno) al 15%.
Si favorisce la totalizzazione dei contributi versati dai lavoratori, eliminando l’ultimo ostacolo dei tre anni non riconosciuti;
Per le Casse Professionali, che operano in regime di autonomia, si propone di adottare un dispositivo che impone alle casse medesime di adottare - entro il termine di pochi mesi - provvedimenti funzionali al riequilibrio di medio-lungo periodo dei conti, e ispirati al rispetto dell’equità intergenerazionale. In assenza di tali provvedimenti, si prevede anche per esse l’adozione del metodo contributivo pro rata dalla medesima data del primo gennaio 2012;
Viene istituito un Fondo per il finanziamento di politiche attive per il lavoro (donne, giovani, ammortizzatori sociali), il cui finanziamento è previsto in euro 200 mln nel 2012, 300 per il biennio 2013/2014 e 240 nel 2015.
Infine, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici è riconosciuta per gli anni 2012 e 2013 esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo Inps, nella misura del 100%. Dunque, adeguamento all'inflazione del 100% per le pensioni fino a 1.400 euro, nel 2012 e 2013.
 
30 dicembre 2011
Diventa fan di Tiscali Lavoro su Facebook
Stampa
 
 
 
  
  
Altri speciali
Annunci di lavoro

Segui Tiscali su:

Comunica con i servizi Tiscali:

Informati con Tiscali:

Cerca le aziende e servizi della tua città

Sei a:
Cerca:
L'esperto risponde

L'esperto risponde
Ogni settimana lanceremo un tema inerente il mondo del lavoro. Attraverso una video-intervista un avvocato risponderà alle vostre domande

Concorsi

a cura di concorsi.it
Centri per l'impiego

Centri per l'impiego
Una rete di servizi in tutta Italia per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro

© Tiscali Italia S.p.A. 2012  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali